Sergio Mattarella dodicesimo Presidente della Republica

Dopo tre votazioni, che hanno visto prevalere le schede bianche e l’assenza di un candidato condiviso da parte dei vari schieramenti politici, sabato 31 gennaio 2015 viene eletto presidente Sergio Mattarella con 665 voti su 1010.

Giudice della Corte Costituzionale dal 2011, ministro nei governi di Andreotti prima e D’Alema poi, professore di Diritto Parlamentare all’Università di Palermo, Mattarella si presenta come esperto e garante delle regole costituzionali.
Tutta l’Assemblea di Montecitorio, appena raggiunto il quorum dei 505 voti, ha continuato in ovazioni e applausi per 4 minuti.

Non sono mancati i complimenti e gli auguri al neo-Presidente da parte di tutte le forze politiche; ha ricevuto inoltre i complimenti dell’ex-Presidente Giorgio Napolitano con le seguenti parole:” Tra ieri e oggi c’è stato un salto di qualità politico”.

Non sono mancati gli auguri di Papa Francesco: “Invio a lei e all’intera nazione la benedizione apostolica”.
Il primo atto di Sergio Mattarella da presidente è stato quello si recarsi in visita alle Fosse Ardeatine, dichiarando che il popolo debba restare unito in questi tempi duri auspicando la stessa alleanza tra le nazioni europee e quelle di tutto il mondo per sconfiggere il terrorismo.

Noi dell’ITIS Monaco speriamo che il neo presidente sia la persona giusta per risollevare l’Italia dalla sua condizione difficile e facciamo i nostri più sinceri auguri al nuovo Presidente.


Chi è Sergio Mattarella?
Sergio Mattarella, siciliano, è il nuovo Presidente della Repubblica. Il padre Bernardo è stato tra i fondatori della Democrazia Cristiana ed ha rivestito il ruolo di ministro e sottosegretario con il governo De Gasperi.

E’ stato accusato di rapporti con la mafia mai dimostrati. Il fratello Piersanti diventa nel 1980 presidente della regione Sicilia. Annuncia una politica riformatrice poco gradita alla mafia che ne decreta la morte. E’ proprio Sergio Mattarella ad accorrere subito dopo l’attentato mortale.

Sergio Mattarella in questo periodo sta seguendo la carriera universitaria come professore di Diritto parlamentare all’Università di Palermo, quindi decide di entrare in politica e riveste il ruolo di ministro dei Rapporti con il Parlamento nei governi De Mita e Goria.

Con il sesto governo Andreotti riveste il ruolo di ministro della Pubblica Istruzione ma rassegna le dimissioni dopo l’approvazione della legge Mammì che concede a Berlusconi la concessione dei tre canali televisivi.
Riveste il ruolo di direttore del giornale della DC “Il Popolo” ed ha sostenuto il passaggio negli anni novanta al Partito Popolare. Delinea una nuova legge elettorale diventata famosa col nome di “mattarellum”.

Nel 1998 diventa vicepresidente del Consiglio nel Governo D’Alema e poi riveste il ruolo di ministro della Difesa. Rimane in Parlamento fino al 2008 e poi nel 2011 diventa giudice della Corte Costituzionale.

Comments are closed.