Siamo tutti sotto controllo?

Sentiamo parlare più o meno di continuo di spionaggio informatico.

Il pensiero che i governi tengano sotto controllo le nostre vite attraverso motori di ricerca, social-network, sistemi telematici ecc. sembra attraversare la mente di parecchie persone soprattutto in questi giorni così turbolenti tra terroristi islamici da una parte e rivolte in Europa dell’est dall’altra.

Ma si tratta di voci veramente fondate o sono semplicemente nella testa di persone in cerca di notorietà o semplicemente paranoiche?

 

Inizieremo parlandovi di uno scandalo di proporzioni mondiali scoppiato nel 2013 a seguito di intercettazioni di chiamate e di  e-mail di numerosi cittadini da parte della NSA (National Security Agency) e della CIA: il “Datagate”.

Non sappiamo con sicurezza quando le due agenzie avrebbero iniziato ma sappiamo che le prime rivelazioni avvennero nel giugno del 2013, importanti testate statunitensi come il The Guardian e il Washington Post rivelano l’esistenza di un particolare programma governativo  non ufficiale di controllo sociale chiamato PRISM.

Cosa pensate che faccia questo programma appartenente all’NSA? Permette di accedere a e-mail, navigazione su internet, carte di credito e telefonate tutto questo in tempo reale. Si tratta in poche parole di entrare nella vita di milioni di utenti per spiare gusti, preferenze, opinioni, azioni in nome della sicurezza americana.

L’evento ha avuto profonde conseguenze sociali e politiche anche per l’implicazione di colossi come Apple e Microsoft con  server quali Google, Facebook, Yahoo.

Non sono solo i governi ad essere al centro delle critiche. Quante volte abbiamo sentito parlare di furto di dati sensibili ad opera di hacker? Che vengano da professionisti disposti a rubare informazioni  per poi venderle, da azioni di spionaggio  o da un gruppo di “principianti” per assaporare il brivido del proibito, per tutti noi il pericolo è dietro l’angolo. Il caso di Anonymus è il più noto di tutti. Sono diventati famosi tempo fa quando hanno hackerato la rete del governo degli USA e più recentemente hanno chiuso più di 100 profili twitter che supportavano l’ISIS.

Ma volete sapere dove,come e quando è iniziato tutto questo? Restate aggiornati potrei decidere di publicare un articolo in proposito.

Comments are closed.