Come funziona il Jobs Act

I decreti del Jobs Act  sono stati da poco approvati dal Governo Renzi. Questi saranno molto importanti per la riforma del lavoro, continuate a leggere per sapere con precisione come.

  • L’articolo 18 dello statuto dei lavoratori subisce un leggero cambiamento: non vi stiamo ad annoiare con i dettagli, in sintesi l’articolo impedisce il licenziamento degli impiegati per cause discriminatorie. Tuttavia adesso il reintegro sarà più complicato da ottenere anche dopo aver ricevuto in tribunale una sentenza a favore. Ricordiamo che i cambiamenti riguarderanno solo i nuovi assunti e non i contratti di lavori esistenti da un certo periodo.
  • Per il lavoratore sarà più semplice passare da una mansione all’altra. Cosa cambierà con questo? Le probabilità di licenziamento sicuramente diminuiranno ma a quanto pare esiste il rischio che gli stipendi possano calare.
  • La tutela per la maternità garantisce alle lavoratrici in fase di gravidanza e nei primi mesi di vita del bambino la possibilità di assentarsi dal lavoro per la salvaguardia del figlio senza il rischio di licenziamento, sarà estesa anche alle dipendenti prive di contratto a tempo indeterminato e inoltre ridurrà la prassi burocratica richiesta.
  • Il punto più importante è forse il contratto a tutela crescente. Questo decreto assicura un indennizzo post-contratto (in base al livello di anzianità del servizio) pari a 1,5-2 stipendi per ogni anno passato nell’azienda. Ad esempio se il lavoratore con stipendio mensile di 1500€ avrà passato 4 anni all’interno di un azienda prima del licenziamento, questa dovrà concedere al lavoratore una somma pari a minimo 9000€, massimo 12000€.

Ricordiamo che queste norme si applicheranno ai nuovi contratti di lavoro quindi riguarderanno anche gli studenti che tra qualche anno si diplomeranno e cercheranno lavoro.