Insegnanti e studenti dicono NO alla “Buona Scuola” di Renzi.

In tutta Italia, mentre il governo Renzi propone la riforma della “buona scuola”, le piazze di tutto il Paese sono in fermento.

Cresce il malcontento tra studenti, insegnanti e personale ATA; tutti accomunati dalla volontà di impedire l’entrata in vigore di un decreto legge che colpirà duramente l’istruzione pubblica, proponendo un modello di privatizzazione e aziendalizzazione della scuola pubblica.

Mercoledì nell’aula magna dell’ ITI A.Monaco si sono riunite le più importanti sigle sindacali del corpo docenti CISL CGIL UIL SNAS. In questo incontro si è discusso delle problematiche che si verificherebbero con l’entrata in vigore del disegno di legge e la promozione di forme di protesta e dissenso innovative: dagli scioperi generali al boicottaggio delle prove Invalsi, dalla non partecipazione alle presentazioni dei libri e all’organizzazione della protesta anche sulla rete. La partecipazione all’evento è stata molto fervida ed ha riunito un folto gruppo di insegnati.

In primo piano nello scenario studentesco figura il network Studaut.it ovvero una rete di collettivi studenteschi auto organizzati di tutta Italia che da qualche anno partecipa e racconta le lotte studentesche dal loro interno. Tra le varie problematiche che interessano gli studenti medi ricordiamo i tagli ai finanziamenti, il caro trasporti, il caro libri, la fatiscente edilizia scolastica, che stanno rendendo la scuola e la buona istruzione un privilegio per pochi.