Lettera di una professoressa

Ho fiducia che, prima o poi, con il leggere per me e per loro, i miei ragazzi, io possa contribuire a far scattare in loro quella luce interiore, quell’amore per l’umanità che è in ogni libro; e per provare la gioia di aver contribuito a trasmettere la conoscenza; per provare quel compiacimento, quella profonda speranza che mi ha dato il vedere i miei alunni, in questa giornata del 23 Aprile, dedicata alla lettura, tendere le braccia, insieme a tanti altri giovani, nell’ansia di ricevere il dono…quel dono, un “libro-sorpresa”, che non sapevano ancora cosa sarebbe stato, come avrebbe inciso nella loro giovane vita, ma la cui attesa stava già accendendo la loro curiosità di vivere attraverso…

Quella lunga fila, cui si erano volontariamente sottoposti era già l’attesa di un mondo; era la certezza che avrebbero intrapreso un viaggio, verso l’avventura della conoscenza.

Grazie. Grazie a tutti coloro i quali prima di me lo avevano capito. Grazie a chi ha rinnovato in me la speranza che il mio lavoro abbia un senso.

Maria Luigia Campolongo

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