Una scuola a “pezzi”

Tre giorni fa nella scuola elementare di Ostuni un pezzo di intonaco proveniente dal soffitto è caduto addosso a due bambini e ad una maestra che gli era corsa addosso per proteggerli dall’incidente. Per fortuna non sono morti ma sono tuttora ricoverati all’ospedale di Ostuni per le ferite riportate dopo l’incidente.

Questo purtroppo porta di nuovo a galla il problema della sicurezza nelle strutture scolastiche; e diciamo di nuovo perché non è la prima volta che accade una cosa del genere.

Appena due mesi fa, a febbraio, il distacco dell’intonaco in una scuola di pescara causò il ferimento di tre studenti; uno degli episodi più gravi però accadde l’8 Gennaio 2014, quando uno studente del liceo di Bari cadde in un pozzo di luce per il cedimento di una grata morendo.

Il 29 novembre del 2013, al Liceo Classico Dettori di Cagliari crollarono due metri quadri di soffitto, ferendo un insegnante e due alunni. Qualche giorno dopo, il primo dicembre, a cedere furono alcune contro soffittature all’istituto tecnico Giulio Cesare di Bari: per fortuna non vi fu nessun ferito.

E,purtroppo, queste contro soffittature sembrano in “tallone di Achille”delle strutture scolastiche italiane, perché nel 2008 al Liceo Darwin di Torino esse cedettero provocando un incidente a dir poco mostruoso: un morto e 17 feriti.

Questo purtroppo fa sorgere alla mente il problema della non cura rispetto alle strutture scolastiche, che molto spesso vengono costruite al risparmio o non seguite dai capi-lavoro.

Molte volte però gli appalti vengono gestiti da delle cosche mafiose che cercano di lucrare in ogni modo, sia con i materiali, che molto spesso sono forniti da delle ditte affiliate alla mafia, e sia sulle assicurazioni, che anch’esse vengono gestite dalle medesime ditte.

Foto: ANSA