IL SECONDO LIBRO DEL ROBOT di Isaac Asimov

 

 

Egregio Isaac Asimov,

Inizio col presentarmi: mi chiamo Salvatore Mondino e sono un ragazzo molto appassionato di libri di fantascienza.

Innanzitutto, la ringrazio per aver scritto e pubblicato questo libro fantastico intitolato “ Il Secondo Libro Del Robot”.

So che lei scrive tanti libri fantascientifici e per questo la ammiro molto.

Ho letto tutti i racconti di questa serie tra cui AL-76, Le leggi della Robotica, Tony ma quello che mi ha colpito di più è stato “Vittoria Involontaria” che ha come protagonisti i robot Zz, perché era ancora molto più emozionante e appassionante degli altri racconti.

Sul suo libro ho solo da spendere belle parole, perché si tratta di un testo veramente coinvolgente e che si ispira un po’ alla realtà e magari alla tecnologia futura .

Dato che mi era stato assegnato a scuola per le vacanze, mi ero suddiviso le pagine per essere preciso e avevo calcolato la lettura in quindici giorni e invece una pagina tirava l’altra e sono riuscito a leggere il libro in meno di una settimana.

Sono veramente felice di aver letto questo libro e una delle parole per definirlo è “ fantastico”.

Scusi se mi permetto ma vorrei farle solo un piccolo appunto che riguarda la presentazione del libro, pretenderei dagli editori una copertina un po’ più accattivante e che incuriosisca di più.

Penso di non avere niente da aggiungere, spero tanto che possiate scrivere presto altri libri di questo genere ed io sarò il primo a leggerli.

La ringrazio per l’attenzione e la saluto.

Salvatore Francesco Mondino.

P.S. Su indicazione dell’insegnante ho provato a reinventare il finale del libro.

FINALE DEL LIBRO “Vittoria involontaria”

Così i robot di serie Zz iniziarono il cammino insieme ai gioviani e il loro esperto del codice radio, verso la grande città di Giove.

Non si trattava di una città qualunque, era composta da edifici caratterizzati da elevata tecnologia.

Zz Uno rimase molto sorpreso, affermando che nei suoi circuiti non riconosceva niente di tutto quello che stava osservando.

L’esperto gioviano si avvicinò insieme ai robot ad una porta da dove proveniva una grande luce abbagliante bianca che li trasportò dal presidente del governo Giov2792.

I robot iniziarono a discutere con quest’ultimo, che dichiarò che i Zz si dimostravano nettamente più forti sul piano fisico e che sembrava, quindi che non restasse altro da fare che arrendersi.

Ad un tratto però i robot si accorsero di non riuscire più a muoversi, poiché erano stati legati con dei fasci di luce molto potenti sulle loro sedie.

A loro, venne comandato di tornare sulla Terra ed uccidere tutti i suoi abitanti, altrimenti sarebbero stati distrutti e dei loro corpi non sarebbe rimasto nemmeno un pezzo di stagno.

I robot Zz avevano però dei circuiti preimpostati e di conseguenza non ascoltavano i loro comandi, ma con intelligenza e furbizia ascoltavano i gioviani.

Cosi i serie Zz si misero sull’astronave e partirono verso la Terra, per radere al suolo l’interno pianeta terrestre.

Intanto sull’astronave, riuscirono a disattivare le bombe che erano state posizionate sui loro corpi e tentare un piano di salvataggio.

Iniziò così il cambio rotta, di nuovo verso il pianeta Giove con un piano pensato dai tre, molto complicato.

Avvicinandosi all’atmosfera del pianeta, nel momento giusto Zz Tre scagliò un aggeggio che avevano creato sull’astronave e lo lanciarono verso il pianeta.

Come un tocco di magia, il pianeta Giove venne ridimensionato e Zz Tret ritornò sulla navicella con un pianeta rimpicciolito tanto da portarlo sul palmo di una mano.

I gioviani non erano stati distrutti, ma i robot di serie Zz erano stati capaci di creare un congegno tale da ridimensionare il pianeta senza distruggere nemmeno una piccola fogliolina e portarlo così sulla Terra per effettuare tutti gli esperimenti possibili, del resto questo era il loro obiettivo.

Ebbene sì, i nostri robot avevano giocato di intelligenza ed ora la loro missione era compiuta ed erano così pronti a tornare a casa con le mani piene e molte informazioni da esaminare.