“LA LUNGA VITA DI MARIANNA UCRIA” di Dacia Maraini

Lettera all’autore

 

 

Gentilissima signora Maraini,

 

leggendo il suo libro ho capito tante cose ma una che mi ha fatto riflettere è come la fantasia di uno scrittore, che ambienta il proprio racconto in tempi lontani, possa affrontare temi così attuali che fanno riferimento alla nostra vita quotidiana. Il suo libro è quello che mi è piaciuto maggiormente tra quelli che ho letto proprio per l’ambientazione e i temi narrati. Mi ha colpito moltissimo come lei ha saputo raccontare l’ indifferenza e la meschinità delle persone che stavano attorno a Marianna, la freddezza di persone nelle quali non c’è posto per i sentimenti. L’ unica cosa che forse modificherei è il finale, perché vorrei dare a Marianna quasi un “premio” per avercela fatta a farle vivere situazioni più belle. La ringrazio, infine, per avermi fatto capire quanto io sia fortunato a vivere nella famiglia che ho, perché non mi fa mai mancare niente e mi riempie di mille attenzioni che un giovane (figlio) merita sempre. Secondo me si dovrebbero scrivere più libri che affrontino temi così forti come il suo, io la ringrazio molto per averlo fatto.

Lettera al personaggio

Carissima Marianna,

 

Alcune volte la vita o forse il destino ci pone davanti alle tragedie vere e proprie che nessuno di noi sa spiegarsi, magari il più delle volte una spiegazione non c’è o in ultimo ci convinciamo che qualcuno o qualcosa ci ha posto sulla nostra strada degli “ostacoli ” per farci cadere e rialzarci dopo, ancora più forti. Non nego che ho provato tanta pena per te leggendo la tua storia perché oggi

ascolto molte vicende simili alla tua. Quello che mi fa più rabbia è l’ indifferenza delle persone (come quelle che hai avuto intorno tu) difronte a temi come quello della violenza dell’handicap su cui la società, ieri come oggi, non può e non deve chiudere gli occhi. Voglio tanto ringraziarti per l ‘ esempio che hai dato, la forza che hai dimostrato nell’affrontare tante vicissitudini e per la caparbietà con la quale hai saputo ricominciare una vita e hai trovato, nonostante il tuo handicap, l’Amore.

 

SEBASTIAN GIOVANNI MAMMONE