Letture in biblioteca

Anche quest’anno scolastico ha registrato una positiva frequenza degli studenti che si sono accostati alla lettura con interesse e curiosità.

Grazie alla collaborazione dei docenti la Biblioteca ha continuato a stimolare i ragazzi alla lettura invitandoli, a lasciarne “traccia ” sotto forma di recensione o frase significativa tratta dal libro letto, ne riportiamo alcune che hanno arricchito l’”Antologia delle emozioni”2014-2015.

Auguriamo a tutti i lettori BUONE VACANZE  ricordando il valore della lettura con un pensiero di Thomas Kempis:

“ Ho cercato ovunque la felicità, ma non l’ho trovata in nessun posto,

se non in un angolino con un piccolo libro.”

 

“ Che cos’è la gioia del primo sole?

Perché questa luce che piove sulla terra ci riempie della felicità di vivere?Il cielo è tutto azzurro, la campagna tutta verde, le case tutte bianche; e i loro occhi bevono rapiti questi vivi colori che recano gioia alla nostra anima. E ci vien voglia di ballare, di correre, di cantare, l’animo diventa leggero, sereno, una tenerezza diffusa ci perde, tanto che lo si vorrebbe abbracciare, il sole.”

Da “ I racconti del crimine “  “Il cieco”   di Guy de Maupassant

 

Paride Curcio   IIAinf.

 

Questo libro ha suscitato in me molte emozioni, infatti mi ha fatto commuovere e mi ha fatto capire che cosa subiscono le donne in Afganistan. La storia è molto tragica perché racconta la vita di Miriam e tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare tra cui la  violenza del marito nei suoi confronti, gli orrori della guerra e la morte di entrambi i genitori.

Una frase che mi ha colpito molto è:

“ Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti, né i mille spendi soli che si nascondono dietro i suoi muri”

Da “Mille splendidi soli “ di Khaled Hosseini

Alessandro Salerno  IAinf.

 

“Bisogna esigere da ciascuno quello che ciascuno può dare.”

” I vanitosi non sentono altro che le lodi”

Da “ Il piccolo Principe “   di Antoine de Saint-Exupery

Matteo Greco IAinf.

 

“Nella mia classe non c’era nessuno che potesse rispondere all’idea romantica che avevo dell’amicizia, nessuno che ammirassi davvero o che fosse in grado di comprendere il mio bisogno di fiducia leale e di abnegazione, nessuno per cui avrei dato volentieri la vita.”

Da “L’amico ritrovato “   di Fred Uhlman

Vincenzo Spadaro  IIDinf.

 

 

Leggendo il primo libro delle “Cronache del mondo emerso” di Licia Troisi, mi sono convinta che leggere romanzi di genere fantasy fa bene alla salute. Non è il nostro mondo non è la nostra normalità … Qui si parla di una mezza elfa piccola e minuta che, nonostante il  suo corpicino, sa destreggiarsi e combattere come, se non meglio, di un uomo. Lo stile dell’Autrice è molto semplice e scorrevole, per questo molto coinvolgente. Così facendo si riesce a far immaginare meglio la vicenda al lettore… e perché no? Magari si riesce ad immedesimarsi in uno dei personaggi e vivere la storia in prima persona.

“ Non devi aver paura , Nihal. Credimi, non c’è niente di malvagio nella natura; niente spiriti maligni né mostri. Sono gli uomini a essere malvagi. La natura ti sarà nemica finchè tu la sentirai tale:quando smetterai di temerla ti accoglierà tra le sue braccia.”

Per ora è tutto, quando leggerò il resto della trilogia esprimerò le mie riflessioni su tutto il romanzo.

Da “Cronache del mondo emerso”   di Licia Troisi

Simona Runco I Bet

 

Questo libro fa parte di una trilogia, scritta da grande J.R.R. Talkien, che mi ha appassionato dal primo fino all’ultimo rigo perché sono un ammiratore dell’autore. Fin da piccolo ho visto i tre film ma naturalmente nel libro ci sono molti altri particolari. Il protagonista del racconto è l’unico anello, un anello maledetto forgiato dall’Oscuro signore per dominare tutta la “terra di mezzo”. Quello che mi ha sorpreso è che l’anello cambia padrone e ogni volta uccide l’anima del possessore e vuole ritornare nelle mani del padrone. Ho letto con piacere questo libro perché amo il genere avventura e fantasy dove ci sono personaggi fantastici che rispecchiano i sentimenti umani nella Gran Bretagna medievale.

                           Da “ Il Signore degli anelli” I°v. “La compagnia dell’anello” di J.R.R. Tolkien

Marco Calabrese II Ainf.

 

“Harry Potter e la camera dei segreti” è il secondo volume di una saga che ha conquistato il cuore di grandi e piccini, compreso il mio! Le avventure di Harry e dei suoi amici sono entusiasmanti, tanto da far perdere la cognizione del tempo ai lettori, che si immedesimano in prima persona tra le mura della Scuola di magia e Stregoneria a Hagwarts  E’stato bello rileggerlo, assaporare nuovamente quelle pagine e provare la stessa ansia e impazienza nell’andare avanti con la storia, sempre in attesa del prossimo colpo di scena.

Riflessione su  “Harry Potter e la camera dei segreti”  di J.K. Rowling

Rosaria Di Murro III Cinf.

 

Ho amato questo libro dall’inizio alla fine, lo rileggerei altre mille volte.  Con la dote straordinaria di Zusak nello scrivere questo romanzo è diventato senza dubbio uno dei miei libri preferiti.

Riflessione su “Storia di una ladra di libri”   di Markus Zusak

Rosaria Di Murro III Cinf.

 

Questo libro mi  piaciuto perché il linguaggio non è complesso, il testo è divertente ed appassionante.

Riflessione su “Il fantasma di Canterville” di Oscar Wilde

Antongiulio Arco IIAmec.

libri

A me piace molto questo libro ma in genere mi piacciono i gialli: i libri che ha scritto Camilleri sono avvincenti e anche divertenti sia per i personaggi che per l’uso del dialetto.

Riflessione su “La paura di Montalbano” di Andrea Camilleri

Cristian Porco IA inf.

 

“Candido” racconto filosofico scritto da Voltaire, non è stato di mio gradimento; forse per l’età o forse per i miei gusti e le mie conoscenze. Non credo, comunque, che un’opera, che ha riscosso tanto successo al tempo della sua pubblicazione tra filosofi e scienziati, possa meritare un giudizio poco positivo da uno studente come me non ancora diplomato e con scarse conoscenze filosofiche. Mi prometto però di rileggere quest’opera di Voltaire al fine di poterla comprendere quando avrò una maturità adeguata.

Riflessione su  “Candido”ovvero l’ottimismo di Voltaire

Antonio Silletta  III Cinf.