Lo scoutismo, una grande “famiglia”

Vi chiederete tutti chi sono gli scout…

Gli scout sono una comunità sociale dove si impara a prendere delle responsabilità e delle nozioni che serviranno in futuro per diventare cittadini onesti e veritieri, servono a socializzare e stare insieme facendo nuove amicizie con altri gruppi.

La cosa più bella nello scoutismo è confrontarsi con altri ragazzi e scambiare le proprie esperienze, i propri costumi e le proprie usanze attraverso i campi con il gioco ed altre attività. Negli scout è importante l’impegno ad affrontare nuove difficoltà senza aver paura, aiutare gli altri in ogni circostanza ed andare avanti nel cammino.

Un esploratore o una guida naturalmente dopo due anni dovranno aver appreso come ci si orienta con la bussola e senza, come si fanno i nodi e le legature (fondamentali) e come si monta una tenda.

Ma dove ha avuto origine lo scoutismo? Ha avuto origine da un certo Sir Robert Stevenson Lord Smith Baden Powell Of Giwell che nel 1907 innovò la sua idea di pace e comunità dopo essere stato generale inglese e nominato Lord appena mise in atto questo movimento e qualche anno dopo aver combattuto alla guerra dei boeri contro gli inglesi per le ricchezze del Sud Africa e dopo aver combattuto l’assedio di Mafeking.

La prima squadriglia scout furono le “Aquile Randagie” che hanno lottato contro il fascismo: allora queste associazioni erano abolite dal regime, ma loro non si sono dati per vinti e continuarono. Ancora oggi lo scout porta la storia avanti nei loro zaini e nel loro cammino.

Questa è un’esperienza molto utile a scopo educativo per il percorso dei giovani.