Cronaca di una settimana parigina.

I recenti eventi che hanno colpito la capitale francese non ci hanno coinvolto solo dal punto di vista emotivo…

I redattori di questo articolo si sono infatti trovati nel vortice della vicenda: non abbiamo visto gli jihadisti negli occhi ma pochi minuti prima dell’attentato eravamo ignari turisti in uno dei luoghi presi di mira.

Partiti per il progetto Erasmus+, siamo arrivati a Parigi il giorno 8 novembre, inconsapevoli di tutto quello che da lì a poco sarebbe successo.

Abbiamo trascorso tutti i giorni precedenti tranquilli e rilassati, recandoci a scuola ogni mattina fino alle 17 e terminando la giornata tornando stanchi nel residence, aspettando il venerdì sera per uscire tutti quanti a visitare la capitale.

Tornati in camera, abbiamo chiacchierato come ogni sera, quando dall’Italia ci è giunta la notizia degli attentati.

La stanza è piombata per qualche secondo in un silenzio che ci è sembrato durare un’eternità.

Non ricordiamo di precis
o tutto quello che ci siamo detti o abbiamo fatto, ma eravamo talmente spaventati dalla situazione che siamo rimasti a discutere fino all’una di notte, mentre guardavamo minuto dopo minuto su Internet il bilancio dei morti salire vertiginosamente.

I giorni seguenti, al contrario di quanto avevamo previsto, abbiamo limitato le nostre uscite per non creare confusione nel gruppo e tranquillizzare i nostri genitori, forse molto più preoccupati di noi stessi.

Le persone in giro erano diminuite e i controlli ai supermercati e nelle stazioni erano decisamente aumentati, ma nel corso del tempo il fenomeno è andato scemandosi, riportandosi quasi alla normalità.

Infatti, due giorni dopo l’attentato, non si diceva più nulla in televisione, forse per non spaventare il Paese, al contrario dei notiziari in Italia che invece ne hanno parlato 24 ore su 24 per settimane intere.

Tuttavia questi avvenimenti non hanno modificato la nostra vita a Bry-sur-Marne: risiedendo proprio in quel piccolo paesino a circa 20 km dalla capitale francese, abbiamo potuto comunque continuare le nostre attività.

Nonostante le giornate di lutto dichiarate, il nostro progetto è comunque andato avanti: avevamo pochissimi giorni a disposizione per concluderlo e non potevamo rallentare proprio ora.

Michele Vitale
Mario Saccomanno
Alessio Salerno
Maria De Miglio
Alessio Crescimbeni

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