A proposito di EXPO e di lotta allo spreco alimentare…

 

RACCONTO:

La mela Renetta”

C’era una volta una mela di nome Renetta,che era appesa ad un melo insieme alle sue sorelle. Dopo un paio di giorni che era maturata,viene raccolta dal contadino Pino e messa in una cesta insieme alle sue sorelle. Il contadino Pino dopo aver raccolto le mele chiama un compratore all’ingrosso e vende Rosetta insieme alle altre a quella ditta.In azienda quel compratore dopo aver impacchettato le mele,le spedisce in un supermercato, dove vengono messe nel reparto frutta. Renetta è molto stanca del viaggio fatto e non sa dove si trovi. Triste perché non sa che fare, un giorno viene acquistata dalla famiglia Sprechetti e portata nella loro casa. La signora Sprechetti è molto attenta alla nutrizione di suo figlio Massimo ed ogni giorno le fa mangiare una mela. Ma al piccolo Massimo non piacciono le mele e quindi, una volta che la mamma se ne va, butta la mela Renetta a terra. Renetta, poverina, comincia a sentirsi male, le comincia a bruciare la polpa ed all’impatto con il terreno si fa molto male. Alcune formiche che stavano passando di là sentirono i lamenti della mela Renetta. Le chiesero cosa fosse successo e Renetta spiegò tutto a loro. Un gruppo di quelle formiche aiutò Renetta e un altro gruppo andò a dare una lezione al bambino Massimo Sprechetti. Le formiche entrarono da un buco nella stanza di Massimo e videro il bambino che stava giocando con la play station. Si avvicinarono a Massimo e lo attaccarono salendogli per tutto il corpo. Massimo si mise a gridare e la sua mamma andò subito in camera sua e vide la scena. Una volta liberato il figlio delle formiche le seguì fino alla tana. Una volta arrivata però vide la mela Renetta a terra e capì che era stato proprio suo figlio a buttarla. La raccolse e andò da Massimo per fargli una strigliata. Gli fece mangiare la mela e lo portò vicino ad un centro di accoglienza per i poveri per fargli capire che non si deve sprecare il cibo perché c’è gente che non ne ha. Alla fine il bambino capì la lezione e dal quel giorno mangiò tutto senza sprecare nulla.

STAINE LUIGI     Classe 1A INFORMATICA