CINEMA CHE PASSIONE

 

INTERVISTA AGLI STUDENTI DELLA 4°A Meccanica

Sono diversi anni che la scuola aderisce al progetto didattico “la scuola a cinema” arrivato alla 17 ͣedizione. Ogni volta si rinnova l’interesse per questo tipo di attività che la nostra scuola promuove per la formazione di giovani spettatori consapevoli e appassionati. I ragazzi di oggi sono immersi quotidianamente in un mondo di immagini e la frequentazione assidua di prodotti audio visivi sta plasmando in maniera inconsueta le modalità di lettura delle informazioni e sta modificando e sviluppando nuove forme di intelligenza. Fondamentale diventa il riuscire a sfruttare le potenzialità dei linguaggi audiovisivi, vicini agli interessi e agli stili cognitivi dei ragazzi, per promuovere occasioni di riflessione che rappresentino un valido supporto formativo. Il cinema allora diventa un’importante strumento di conoscenza della realtà, volto a stimolare uno sguardo più attento, ad affinare il gusto estetico, a promuovere il senso critico, a favorire le possibilità di dialogo e confronto. Abbiamo raccolto le impressioni degli alunni della 4 A meccanica al termine delle proiezioni.

Il cinema in che misura si rivela uno strumento didattico molto incisivo ed utile per la formazione dei giovani?

Il cinema è uno strumento didattico molto valido perché racconta e ha raccontato a milioni di spettatori in tutto il mondo, sogni e speranze d’intere generazioni e non solo. Il cinema ha raccontato la STORIA, la guerra e la liberazione. Con i suoi generi i nuovi linguaggi, diverse nazionalità e ha fatto scoprire culture lontane con cui difficilmente saremmo entrati in contatto. Effettivamente per noi ragazzi rappresenta ed è un importante momento di arricchimento culturale ( forse più gradito di tante lezioni…).”

Qual film finora è stato più interessante per te?

(Angela) Per me è stato “Noi e la Giulia” di Edoardo Leo poiché ci insegna ad non aver paura della criminalità organizzata e a fronteggiarla avendo fiducia in noi stessi, nei nostri progetti, sogni e nella nostra capacità di trovare soluzioni adeguate e giuste.”

(Francesco) Per me “Trash” film di Stephen Daldry, ha messo in luce la povertà che si annida in alcune zone delle metropoli del Brasile conosciute col nome di “favelas”. Alcuni ragazzi, per sopravvivere, lavorano nelle discariche per lo smaltimento dei rifiuti. Ma si imbattono in problemi di criminalità, droga, corruzione e crimini. Un film drammatico sulla corruzione della polizia locale e di alcuni esponenti politici a cui si contrappongono le avventure di tre ragazzi scaltri e in fondo onesti.”

(Anna) Per me il film più appassionante è stato “ Chiamatemi Francesco” perché vero e biografico. Il regista ha saputo ricostruire la formazione umana e religiosa di papa Bergoglio, un giovane gesuita che si confronta nell’aiutare i bisognosi e anche oppositori del regime durante la dittatura militare dopo la caduta del Peronismo e il clima di paura che l’Argentina ha vissuto dopo la morte di J.Peron.”

(Pierfrancesco) Per me “Corri ragazzo corri” è stato un film interessante. Tratto da una storia vera, il libro “Corri ragazzo corri” di Uri Orlev israeliano , sopravvissuto alle sofferenze del getto di Varsavia e dei campi di concentramento. Il film narra la vicenda di un bambino improvvisamente rimasto solo al mondo che riesce grazie alla sua forza a sopravvivere e a sfidare l’orrore nazista con la sua caccia all’ebreo, trovando molti espedienti pur di rimanere in vita in un mondo avverso.

Il cinema è un’esperienza coinvolgente?

Andare al cinema è un’esperienza culturale, ricca di valori che ci motivano intensamente e ci fa riflettere e pensare.”