NELLA VITA E A SCUOLA “SI PUO’ FARE DI PIU’ “

Sono passati diversi anni da quando è stata varata la normativa sulla disabilità e l’ITI Monaco si è avviato su un percorso di reale integrazione. Oggi parliamo più propriamente di inclusione intendendo con questo il processo attraverso il quale il contesto scuola, attraverso i suoi diversi protagonisti (organizzazione scolastica, studenti, insegnanti, famiglia, territorio) assume le caratteristiche di un ambiente che risponde ai bisogni di tutti gli allievi e in particolare di quelli con bisogni educativi speciali. E’ importante il contesto, nello specifico quello scolastico, per promuovere la partecipazione sociale ed il coinvolgimento delle persone in difficoltà, esattamente come l’esperienza maturata sul campo, le prassi e le strategie didattiche utilizzate. Ma sicuramente è possibile ed auspicabile migliorare l’offerta perché ancora qualcosa manca per il raggiungimento di un processo di integrazione di qualità. L’occasione per confrontarsi e per dibattere su questi e altri temi è stato il convegno: “L’accesso alla cultura e all’informazione quale presupposto per una reale inclusione scolastica e sociale”, per la Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità, promosso dal Comitato di coordinamento regionale Calabria della FAND – Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità-, la Biblioteca nazionale e il CSV di Cosenza, la Regione Calabria con Provincia e Comune di Cosenza ospitati in una gremita Aula Magna dell’ITI Monaco il 3 dicembre 2015. E’ stato un incontro partecipato, attento, occasione di riflessione per dare voce alle tante persone che devono lottare giorno dopo giorno, spesso in solitudine, per i propri diritti oltre che gestire le varie difficoltà della vita quotidiana. Sensibilizzare il territorio, le istituzioni ad accogliere e includere, a rendere possibile l’accessibilità dell’informazione e della cultura, non un solo giorno ma tutto l’anno, così come la nostra e tante altre scuole fanno quotidianamente. Fare di più, questo deve essere il nostro imperativo per abbattere ogni genere di barriere, di ostacolo alla piena fruizione dei diritti di cittadinanza da parte di chi è portatore di una disabilità.