“SOGNO O SON DESTO ?” Quando la realtà supera la fantasia

a vita può essere considerata come una rappresentazione teatrale, nella quale è volte labile il confine tra sogno e realtà …

Così come gli atti suddividono la narrazione teatrale, eventi, a volte straordinari, scandiscono la nostra vita

Racconterò di un sogno particolare, di un sogno speciale!

In una piacevole giornata estiva, Luca si lasciò dolcemente andare alla quiete dei sensi,in un dolce e placido sonno, nel suo letto.

Non è noto dove si trovasse, né quando accadde,ma l’inizio di quel sonno fu il preludio di un qualcosa di piacevole e inaspettato.

Si trovò proiettato al di sopra delle nuvole,a solleticare il cielo. Si trovò su aereo … La meta, dapprima misteriosa,si rivelò poi con le parole del comandante, le quali, solenni, scandirono il nome del luogo d’arrivo: il Brasile.

Dapprima incredulo e agitato data la surrealtà della situazione, si tranquillizzò alla vista di alcun suoi amici e del suo professore.

Da allora fu come se un bagliore avesse attraversato la sua mente e di colpo tutto fu chiaro.

Coloro i quali erano con lui sull’aereo, i suoi amici e il professore, erano, insieme a lui, i vincitori delle competizioni nazionali di robotica! Un risultato prestigioso, il quale aveva qualificato la squadra per le finali mondiali. Il luogo nel quale avrebbero avuto luogo tali competizioni era proprio il Brasile.

La meta fu allora chiara, ogni mistero svelato, ogni dubbio fugato!

Il viaggio verso il Brasile era iniziato !

Così come velocemente era iniziato, altrettanto velocemente si concluse; e la squadra di robotica si ritrovò in Brasile.

Un luogo avveniristico ospitava l’evento internazionale. Luca e la sua squadra furono accolti da un tumulto di suoni e colori. Vi erano un gran numero di robot esposti all’evento, i cui ingranaggi sembravano riprodurre il suono di un’orchestra e , muovendosi sulle ali delle loro speciali note,la squadra si trovò dinanzi a tre giudici,a dover effettuare l’esibizione decisiva per la finale mondiale.

Non appena i giudici diedero il via al tempo,fu proprio esso che, per Luca, sembrò fermarsi.

Riaffiorarono in lui tutti i ricordi legati a tale esperienza, il lungo percorso e il lavoro svolto per arrivare fin lì. A quel punto nessun errore sarebbe stato concesso …

Così, come l’esibizione iniziò,in un tumultuoso istante si concluse.

Il successo o la delusione,la vittoria o la sconfitta, tutto fu allora riposto nelle mani dei tre giudici.

Si arrivò alla giornata decisiva,quella delle premiazioni. I tre giudici procedettero col conferire un riconoscimento a quanti risultarono vincitori nelle rispettive categorie.

Finché giunse il momento della premiazione per la squadra vincitrice!

Interminabili secondi trascorsero, un silenzio assordante intervallò la tormentata attesa.

L’ansia fu visibile sui volti di ciascuno di loro,fin quando l’attesa si tramutò in una gioia irresistibile …

Il gruppo venne proclamato campione del mondo di robotica !!!

La squadra,con l’ambita coppa saltò verso il cielo e Luca,d’incanto si ritrovò laddove il sogno era iniziato…. … Nel suo letto ? Noooo !!!!

Si alzò turbato e… il suo sguardo si diresse verso il comodino della sua stanza,sul quale un raggio di Sole, illuminava un particolare oggetto.

Il trofeo era lì, non era un sogno, lo stava custodendo per tutti…..

E’ comune l’espressione: “Sogno o son desto?” …

Luca si disse : Sogno E son desto!”.

Il sogno il loro sogno, che avevano iniziato a concepire quasi di nascosto, era realtà!

CAMPIONI DEL MONDO!

Luca Salatino